Quando sentiamo “Sud” immediatamente pensiamo in termini geo-politici e, quindi, a territori fisici concreti. Ci vengono in mente i paesi sottosviluppati rispetto ai Paesi dell’Occidente industrializzato o le Regioni del Mezzogiorno d’Italia.
Ma se andiamo oltre e ci rifacciamo ad un concetto filosofico-sociale ecco che troviamo altri Sud: i Sud meno tangibili della mente e della cultura.
In effetti, troviamo un Sud ogni volta che c’è uno squilibrio e, purtroppo, nella società nella quale viviamo ce se sono tanti. Troppi.
Sono Sud le periferie delle Grandi Città o le campagne.
Sono Sud le minoranze etniche, gli immigrati, le culture tradizionali locali.
Sono Sud le donne, i bambini, gli anziani.
Sono Sud i disoccupati, i contadini, gli operai, gli studenti.
Sono Sud i malati, i soggetti deboli o svantaggiati, gli omosessuali, chi subisce violenza.
Sono Sud le piccole imprese, gli artigiani.
Sono Sud i territori ambientalmente disastrati e quelli occupati dalle mafie.
Sono Sud gli animali in via di estinzione e quelli maltrattati.
Sono Sud gli alimenti di qualità, l’agricoltura biologica, le colture locali.
Sono Sud le culture non dominanti, la musica non commerciale, i film che non circolano nei circuiti tradizionali.
Potremmo andare avanti ancora per molto…
Noi ci sentiamo dalla parte dei Sud e vogliamo lavorare per farli essere meno Sud e, magari ..... capovolgere il Mondo.